Slurry Ice è un termine curioso, che si sta affacciando nelle applicazioni di raffreddamento industriale, congelamento e condizionamento: si tratta di un refrigerante naturale, chiamato in italiano anche Ghiaccio binario, in quanto consiste in una sorta di fanghiglia di acqua con cristalli di ghiaccio in sospensione.
Impiegato come fluido frigotrasportatore bifasico (liquido-solido), presenta elevata efficienza di scambio termico proprio in virtù della grande area superficiale offerta dai cristalli di ghiaccio in sospensione, facendone un’innovativa tipologia di fluido frigorigeno dalle infinite applicazioni per il raffreddamento nell’industria di processo, in settori quali l’alimentare, l’edilizia e il sanitario, unendo efficienza energetica e riduzione dei costi operativi.
Strettamente correlato, e di recente presentazione, è l’interessante lavoro portato avanti da una startup trentina, che ha messo a punto una speciale tecnologia per la produzione di slurry ice e di neve di alta qualità anche al di sopra dello zero termico: si tratta di NeveXN, una macchina che produce neve perenne impiegando un processo totalmente green e sostenibile, senza fare uso di alcun additivo.
Il progetto è nato nel 2010, prendendo il via dagli studi di Francesco Besana, ingegnere meccanico e ricercatore nell’ambito del solar cooling, o raffrescamento solare. Il prototipo realizzato è un cannone per innevamento artificiale in grado di creare la neve a partire da acqua e vapore, in maniera ecosostenibile e indipendentemente dalla temperatura esterna. In particolare, NeveXN impiega il ciclo termodinamico dell’acqua per produrre ice slurry da vapore acqueo, che quindi con l’aggiunta di sale cristallizza trasformandosi in neve.
La nuova tecnologia green è di grande interesse, in quanto può integrare in maniera sostenibile ed efficace i tradizionali cannoni per la produzione di neve artificiale, producendo neve di alta qualità anche a temperature sopra lo 0°: ciò è ovviamente di grande rilevanza per turismo e sport invernali, in quanto con il progressivo aumento delle temperature medie nelle località di montagna rappresenta una nuova strategia per l’innevamento, in grado di garantire piste innevate alla perfezione per tutta la durata della stagione invernale, senza più dipendere dalle condizioni meteo e dalle temperature esterne effettive.